cristina

“In arte le buone intenzioni non hanno il minimo valore. Tutta l'arte peggiore è il risultato di buone intenzioni.” (Oscar Wilde)

..testolina malandata in "fantasy-mode" =P

 

Non c’è molto da fare: quando invento qualcosa, e la mia testolina superattiva e malandata si mette in azione, devo necessariamente prendere una matita.. -o una penna, preferibilmente nera =P -  ..e disegnare.

Non so bene il motivo, ma forse perché mi permette di inquadrare al meglio ciò che sto ideando, particolari che, se solo pensati, mi sfuggono. Alle superiori lo facevo spessissimo, mentre prendevo appunti, da un Dante Alighieri che passeggiava con Virgilio nel purgatorio, a una Mary Shelley che sognava il famoso mostro di Frankenstein, a un Coulomb fulminato dalle cariche elettriche, fino a una me stessa che vuole andare a mangiare o a dormire o semplicemente a casa... XD.

Ultimamente, la mia mente bacata sta ideando una storia, la quale, al tempo del suo concepimento, sarebbe dovuta rimanere nei limiti possibili della “normalità”; ora, invece, questa storia sta prendendo una piega che non avevo previsto: più passa il tempo, più ci penso e ripenso, vedo personaggi che prima non c’erano, scene e gesti completamente diversi, parti che ritenevo fondamentali che svaniscono mentre, al loro posto, se ne aggiungono altre alle quali prima non avevo nemmeno pensato.

Questa storia, della quale ormai dò per certo solamente l’esistenza di alcuni personaggi e le loro caratteristiche, sta dondolando tra il “normale” ed il “fantasy”.

Ora, finché è il primo dei due a prevalere, anche i miei disegni hanno un filo logico e sensato: quando allontano la matita dal foglio e dò un’occhiata a quello che vi ho disegnato sopra, vedo una bambina che curiosa tra le stanze di una casa, una donna con indosso una vestaglia a fiori, un grosso gatto che dorme sul davanzale della finestra.. Vedo scene normali, figure normali, qualcosa che a volte mi fa storcere il naso tanto mi sembra tutto così monotono e privo di un vero significato. E allora cerco di mescolare le carte, di cambiare qualcosa, la casa, il gatto.. E la storia passa così al genere fantasy, e stavolta ciò che vedo nei miei disegni mi fa strabuzzare gli occhi. Cos’è questo??   è la prima cosa che domando alla mia testolina creativa, e lei mi risponde, mi spiega le cose come se stesse insegnando a un bambino la tabellina del cinque:    “Quello, mia cara, è un mostro che abita sotto i letti dei bambini, che li afferra per le caviglie quando tentano di scendere dal materasso e li trascina nella sua tana, e sono grossi, fatti di polvere scura come il fumo, e di bianco e consistente hanno solamente i denti, tutti canini, come puoi notare..!”

 

Per la miseriaccia!! E questa che è? Una befana?!

“E’ una strega, non lo vedi? La pelle è grigia perché mi sono ispirata agli uomini che rubavano il tempo alle persone! Quelli del libro di Michael Ende, hai presente no? Non hanno gli occhi, ma sentono le cose come se le vedessero, e hanno un corpo che sembra un mantello, e si muovono come se fossero ombre e..!”

 

...Mammasaura..!! Cos’è questa roba?? È orribile!

“..Orribile?! Ma se è il mio capolavoro!!! È una stanza che una stanza non è, perché in realtà è un mostro fatto di nulla, con un occhio sul soffitto e una bocca nel pavimento, e divora chiunque si incammini lungo quel corridoio bianco che vedi! Un tempo La bocca era sul soffitto, ma poi mi sono chiesta come avrebbe fatto a mangiare le sue vitt.. Ehm, il suo cibo! Povera creaturina…!”

 

Ma che mostri mi fai disegnare?? No, aspetta, questo è carino! È normale.. Anzi, no, non è normale..!

“Tenero, no? Avevo pensato a un vampiro, all'inizio..! poi ho ritenuto sarebbe stato più grazioso con delle ali da pipistrello sulla schiena, e le ho aggiunte! Tu che dici? Alla fine è diventato un diavolo, per questo ha le orecchie a punta e i canini un po’ allungati! E' un mostro -Si cara, lo è anche questo qui!- che per ora ha l'aspetto di un dolce bambino, chissà come sarà quando diventerà grande, non l'ho ancora deciso..! Sono belli i capelli blu, vero? Ti piace?”

 

 

Io non rispondo, limitandomi a tornare alla versione “normale” della storia..